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Luca Gardini e i 50 migliori vini del mondo

Per chi ancora non lo conoscesse Luca Gardini è un famosissimo sommelier, ritenuto da molti una vera star del proprio settore.
Si è aggiudicato il titolo di “Miglior Sommelier del Mondo 2010” nel corso del Concorso mondiale organizzato dalla Worldwide Sommelier Association a Santo Domingo. Già campione italiano nel 2004 e successivamente europeo nel 2009.

Definito da Vanity Fair come l’uomo che “sente il vino parlare”.
Ebbene sì, Gardini non si definisce un sommelier bensì un assaggiatore, colui che riesce a comunicare il vino, a sapere quando, come e quanto un vino potrà migliorare o meno.
Lavora nei migliori ristoranti stellati d’Italia fino a diventare l’Ambasciatore Mondiale dell’Enologia dalla Regione Sicilia.

Ad oggi viene invitato ai programmi enologici più importanti, ove è sempre chiamato in causa per dare la sua opinione professionale.

Ma veniamo a noi e alle vere curiosità!
Sì, perché dovete sapere che la graduatoria di Gardini è attesa con ansia in tutto il mondo!

Ebbene quest’anno sul podio dei 50 migliori vini del mondo vediamo primo classificato un vino sloveno: la Ribolla 2016 del Collio Sloveno di Marjan Simcic, voto 99!
Di cui Gardini scrive: “La massima espressione di un vitigno storico come la Ribolla Gialla, da un territorio (il Collio Sloveno) vocato in un’annata straordinaria. Bevibilità e sapidità spettacolari

Gardini ci ha abituato a scelte spiazzanti e non ci ha “deluso” nemmeno quest’anno.

Al secondo posto troviamo il  (voto 99) e al terzo il Brunello Cerretalto 2012 di Casanova di Neri (voto 99).

La classifica che Gardini ha stilato è il frutto di mesi di viaggi e degustazioni in ogni angolo del pianeta.
Durante un’intervista egli spiega: “Ho tenuto conto dei vini che sono già in commercio e ho cercato come sempre di avere uno sguardo panoramico che premiasse un po’ tutti i Paesi del vino. Ho valutato anche la reperibilità delle bottiglie e il rapporto qualità prezzo. Per questo la classifica può anche sorprendere. Se dovessi scegliere solo in base ai punteggi più alti sarebbero tutti Bordeaux, Barolo, Borgogna e Brunello..”.

Tra i 50 infatti troviamo anche un Sangiovese emiliano come il Torre San Martino Vigna 1992 del 2015 o il Cannonau 2016 di Audarya (49° posto – voto 91) che costa soli 11,00 €.

Che dire? Non resta altro che provare! Aprite bene le narici, preparate il palato ma soprattutto aprite la mente! Lasciatevi trasportare in questo percorso di sapori e profumi che, anche quest’anno, Luca ha preparato per noi!


Fonti: Vanity Fair, La Gazzetta della Sport - GazzaGolosa